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Alla scoperta dell'oro verde della Tuscia PDF Email Visite: 2605

TusciaUn prezioso alimento che nel corso del tempo ha raggiunto ottimi livelli.

“Un giorno Atena e Poseidone si scatenarono l’uno contro l’altra per il possesso dell’Attica. Zeus decise che l’avrebbe affidata a chi dei due avesse saputo beneficiare l’umanità del dono più utile.

Poseidone batté il tridente sulla schiuma del mare ed uscì il cavallo, mentre Atena percosse la lancia sulla terra e uscì l’olivo.

Né staccò un ramoscello e lo donò al padre. La dea vinse la gara”. 

Gli Etruschi fecero propria questa leggenda vista l’abbondanza degli uliveti nelle loro zone, raccontando che la dea aveva battuto la sua lancia proprio sull’Etruria.

Ritenuta pianta sacra, i suoi frutti dal gusto amarognolo, venivano “addolciti” con tecniche che variavano dalla salamoia, all’immersione nell’acqua profumata con finocchio secco e frutti del lentisco. L’olio d’oliva, decretato prodotto nazionale ed esportato come il vino in tutto il Tirreno, aveva vari impieghi dal condimento per ogni cibo al suo impiego per accendere il fuoco, alimentare le lucerne o massaggiare i muscoli di militari ed atleti.

Tuscia

Oggi come allora l’olio rappresenta nella Tuscia Viterbese un prezioso alimento che nel corso dei secoli ha raggiunto ottimi livelli grazie al lavoro sapiente e alla passione di donne e uomini che hanno puntato sulla qualità nei sistemi di coltivazione, raccolta e frangitura. Tutto ciò ha permesso di conseguire nel 1998 il riconoscimento europeo per l’olio extravergine di oliva Dop Canino e nel 2006 Dop Tuscia interessando, quindi, l’intero territorio provinciale.

Per la provincia di Viterbo si tratta di un balzo in avanti della produzione di qualità garantita dell’olio extravergine di oliva che può vantare anche l’inserimento nel Marchio collettivo Tuscia Viterbese, il marchio di garanzia, assegnato dalla Camera di Commercio di Viterbo alle aziende che rispondono a rigorosi standard qualitativi di sicura affidabilità. In questo modo si punta a contraddistinguere e diffondere i prodotti e i servizi realizzati ed erogati dalle migliori imprese della Tuscia, per raggiungere mercati più vasti, inclusi quelli internazionali, secondo precise strategie di marketing.

Le caratteristiche dell’olio extravergine d’oliva Dop Tuscia al momento dell’immissione al consumo sono: colore verde smeraldo, con riflessi dorati; odore fruttato che ricorda il frutto sano, fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione; sapore di fruttato medio con equilibrato retrogusto di amaro e piccante di intensità variabile; acidità totale massima dello 0,50%. L’olio Dop Canino presenta un’acidità massima dello 0,50%, un colore verde smeraldo con riflessi dorati e un odore fruttato che ricorda il frutto sano e fresco, raccolto al punto ottimale di maturazione. Ha un sapore deciso, con retrogusto amaro e piccante, con sentori di cardo selvatico e carciofo.

Secondo i dati Istat la provincia di Viterbo risulta avere una superficie totale di oltre 20mila ettari di oliveti, pari al 23% della superficie ad oliveti del Lazio. Rappresenta quindi una realtà importante in ambito nazionale, soprattutto in riferimento agli elevati standard qualitativi raggiunti. La coltura olivicola incide per circa il 5% sul totale della produzione lorda vendibile provinciale con un volume di affari di 25-30 milioni di euro. La produzione rappresenta il 23,6% dell’olio complessivamente prodotto nella regione Lazio.
Numerose sono le aziende olivicole della Tuscia che ogni anno prendono parte ai più importanti concorsi nazionali e internazionali, ricevendo prestigiosi premi. Al tempo stesso i loro oli sono segnalati nelle più autorevoli Guide enogastronomiche italiane.

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Le Feste dell’Olio della Tuscia
Da una dimensione produttiva così radicata e diffusa si sono sviluppate antiche tradizioni che oggi vengono valorizzate attraverso le Feste dell’Olio della Tuscia, promosse dalla Camera di Commercio e dalla Provincia di Viterbo, con il patrocinio della Regione Lazio e dell’Associazione nazionale Città dell’Olio. Un itinerario tutto da gustare con oltre cento appuntamenti tra stand enogastronomici, degustazioni di prodotti tipici, incontri e visite ai frantoi per gustare l’olio novello e fare provviste per l’intero anno direttamente dal produttore che nel 2014 ha visto protagonisti da metà novembre a metà dicembre i Comuni di Blera, Canino, Gallese, Vetralla e Vignanello. Info su Feste dell’Olio della

TusciaTuscia e sull’ospitalità: www.tusciawelcome.it.
Non è un caso, quindi, se nella provincia di Viterbo la cultura enogastronomica ancora oggi offre al visitatore gustosi percorsi alla scoperta di prodotti tipici di qualità in cantine, frantoi, caseifici, aziende agrituristiche che la Camera di Commercio di Viterbo attraverso il Marchio Tuscia Viterbese ha voluto valorizzare.