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LA MUSICOTERAPIA "Canta che ti passa..." PDF Email Visite: 17563

MusicoterapiaLa musica è parte integrante del nostro  patrimonio socio-culturale. Sin dagli albori della civiltà, note e melodie hanno accompagnato la nostra evoluzione. Gli sciamani e gli antichi stregoni la utilizzavano per riti magici e guarigioni miracolose.

Balli e canti accompagnavano vecchie tradizioni tribali e credenze pagane. Ebbene , quella che sembrava essere soltanto un'antica leggenda, priva di qualsiasi fondamento empirico, si è rivelata una teoria concreta: la "musicoterapia". I primi riscontri scientifici a riguardo si hanno all'inizio del XVII secolo.

Il primo trattato ufficiale è a cura del medico e musicista inglese Richard Brockiesby. Succesivamente, gli studi si sono allargati in tutta Europa ed in particolare in Italia.

La teoria alla base della "branca scientifica", sostiene che la musica possa aiutare i processi di guarigione per individui affetti da disturbi psicosomatici. Il campo di applicazione è vasto e differenziato. L'azione terapeutica si divide principalmente in: "attiva" e "passiva". La prima vede il paziente come attore principale (in quanto suona). Nella seconda il soggetto è passivo e si limita all'ascolto.

Musicoterapia

La musicoterapia  può essere utilizzata a vari livelli, quali l'insegnamento, la riabilitazione o la terapia. Per quanto riguarda la terapia e la riabilitazione, i campi di intervento riguardano preminentemente la neurologia e la psichiatria: autismo infantile, ritardo mentale, disabilità motorie, psicosi, disturbi dell'umore, disturbi somatoformi (in particolare sindromi da dolore cronico), disturbi del comportamento alimentare (anoressia nervosa). Inoltre la positività di intervento è riscontrata anche in casi di forte stress e di accumuli di tensione dovuti a ritmi troppo frenetici.

I maggiori benefici si riscontrano in soggetti affetti da autismo o disturbi del linguaggio. Il terapeuta, stabilisce un intimo legame col proprio paziente che si rilassa e acquista sempre più fiducia in se stesso. Soavi brani di musica classica e frenetici ritmi rock possono quindi non solo far sognare o ballare, ma anche far migliorare le condizioni pscicofisiche dei meno fortunati. In ogni caso, gli interventi di tipo clinico restano di esclusiva competenza degli esercenti le professioni sanitarie. La bontà dell'esperienza ha portato alla diffusione dell'esperimento e al progressivo affermarsi di strutture specializzate nel campo.

Oggi abbiamo centri di livello ed una federazione Italiana competente.  La musica ha quindi un vero e proprio effetto terapeutico. Rilassarsi e ascoltare il soave canto di euterpe mette il buon umore e aiuta corpo e anima.

Mirko Fornello