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Quando cereali e ortaggi si tingono di nero o di viola PDF Email Visite: 2921

alimentazione1Utili per prevenire le infiammazioni e rafforzare il sistema immunitario.

L’interesse per il riso nero ed i cavolfiori viola sta crescendo moltissimo negli ultimi tempi, grazie alle attività antiossidanti che essi, potenzialmente, sarebbero capaci di svolgere.

Il loro colore è dato dalla presenza di antociani, una classe di pigmenti naturali, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi e responsabili delle colorazioni rosa, violetto e blu, in fiori e frutta.

Alimenti ricchi in antocianine sono il cavolo rosso, l’uva, la ciliegia, il ribes, i mirtilli, il sambuco e le bacche in generale.

Gli antociani sono composti in grado di reagire con gli ossidanti ed i radicali liberi, in modo da stabilizzarli e ridurre così, i danni che queste molecole possono provocare alle cellule ed ai tessuti, tra cui i processi di necrosi e le modificazioni cancerogene. Sembrano, inoltre, utili per prevenire le infiammazioni, rafforzare il sistema immunitario, proteggere contro la fragilità capillare ed i processi di invecchiamento.

Il cavolfiore viola è, ad esempio, una varietà che deve il suo colore proprio alla presenza di antocianine e carotenoidi. Le sue tonalità possono variare, lievemente di intensità, dal rosa fino a toccare le sfumature del blu. Il cavolfiore viola, possiede proprietà di difesa dell’organismo, ma ha anche virtù digestive ed azione ricostituente.

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Dal punto di vista nutrizionale, i cavolfiori sono alimenti preziosi per il loro contenuto in potassio, calcio, fosforo, ferro, zolfo, rame, iodio, selenio, zinco, magnesio, acido folico ed altre vitamine del gruppo B, nonché vitamina C. Forniscono, inoltre, svariati altri principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori ed antiossidanti. Dotati di un discreto potere saziante, i cavolfiori sono depurativi e rimineralizzanti, favoriscono la rigenerazione dei tessuti e sembrano particolarmente indicati in caso di diabete, poiché contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue.

Questi vegetali vantano fibre alimentari, sono privi di colesterolo, ma ricchi di molecole solforate, come i glucosinolati - in particolare la glucorafanina - che impediscono alle sostanze cancerogene di agire negativamente a livello cellulare; così, il loro consumo è stato associato ad una bassa insorgenza di neoplasie della vescica, della prostata, del colon-retto.

Dal punto di vista della vitamina C, l’apporto è molto buono, circa 50-60 mg per 100 grammi di prodotto. Costituendo massa diluente e tampone chimico, i cavolfiori aiutano a combattere, anche, le ulcere gastro-duodenali. Essi, tuttavia, contengono goitrine, sostanze che impediscono l’assorbimento dello iodio da parte della tiroide, motivo per cui se ne consiglia un uso controllato in coloro che soffrono di patologie tiroidee.

Fra le tante varietà di riso integrale, d’altra parte, spiccano per il loro profumo ed aroma intenso e per il loro gusto unico, il riso rosso “Ermes”, il riso scuro “Artemide” dai chicchi lunghi ed affusolati o il riso nero “Venere” dai chicchi arrotondati. Nei pigmenti, presenti sullo strato esterno e responsabili della tipica colorazione, sono rinvenibili, per l’appunto, gli antociani.

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Il riso integrale è, indubbiamente, un alimento altamente depurativo e digeribile, da preferire in tutti quei casi in cui è bene tenere sotto controllo il tasso dei lipidi e dei glucidi ematici. Aiuta a regolare lo stato della microflora intestinale, ha uno scarso tenore di sodio, per cui è indicato nelle diete iposodiche, non contiene glutine ed è difatti adatto per l’alimentazione dei celiaci e dei soggetti intolleranti. E’ fonte di amido, di vitamine del gruppo B, nonché di preziosi minerali quali, fosforo, potassio, magnesio, calcio, rame, zinco, selenio, silicio e ferro. Le fibre ed i fitosteroli consentono di contenere i livelli di colesterolo “cattivo” o LD ed i trigliceridi; anche l’impatto glicemico è interessante, traducendosi in un’ottimale risposta glicemica ed insulinica.

Le antocianine ed i polifenoli sono fitocomposti fondamentali per il benessere del nostro organismo, per via delle loro azioni antinfiammatorie, immunomodulanti ed antiossidanti; i flavonoidi sono stati associati, anche, alla riduzione di numerosi rischi, con particolare riferimento alle malattie cardiovascolari ed all’Alzheimer.


Dr Roberta MadonnaA cura di:
Dott.ssa Roberta Madonna
Biologo Nutrizionista e Specialista in Biochimica Clinica

Centro DI.MA.
Studio nutrizionistico
Via Achille Grandi, 19/21
81055 Santa Maria Capua Vetere (CE)
Tel. 340 9514668