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Parigi Haute Couture A/I 2018-2019: tra eredità e tradizione PDF Email Visite: 214

Clare Waight Keller Givenchy Sussexdi Samira Solimeno

Nell’era dello streetwear l’alta moda sembra ancora più motivata dal desiderio di eleganza, ma ancora di più da quello di voler mettere in luce valori come la sartorialità e la tradizione.

Tra i 35 brand che hanno sfilato nell’ultima settimana dell’alta moda di Parigi, molti hanno infatti presentato delle collezioni profondamente ispirate dai propri archivi storici.

 

 

 

 

Clare Waight Keller di GivenchyQuesto è il caso di Clare Waight Keller di Givenchy, che ha presentato un tributo al fondatore della maison, scomparso nel Marzo di quest’anno.

Nella prima collezione a seguito della realizzazione dell’abito da sposa della duchessa del Sussex, la stilista britannica ha reso omaggio al signor Givenchy per la prima volta nella storia del brand, rielaborando alcune caratteristiche del suo stile eternamente elegante.

Le modelle hanno così sfilato indossando lunghi abiti da sera impreziositi da ricami e dettagli in metallo, mantelli e cappe.

La commovente sfilata si è conclusa sulle note di “Moon River" di Colazione da Tiffany, con una rielaborazione contemporanea dell’iconico abito nero indossato nel film da Audrey Hepburn.

 

 

 

Viktor Horsting e Rolf SnoerenAnche la collezione di Viktor & Rolf rende omaggio alla storia della propria casa di moda.

Fondato dagli stilisti olandesi Viktor Horsting e Rolf Snoeren nel 1993, il brand, noto per le sue creazioni eccentriche e artistiche, ha celebrato i 25 anni di attività con la “Immaculate Collection”, mostrando in passerella 25 iconici abiti delle loro collezioni passate, in versione bianca.

Dall’abito in tulle con i buchi, all’abito-letto, dal trench con il grande NO a caratteri cubitali, all’abito-tela.

 

 

 

 

 

 

Fendi Karl LagerfeldDegna di nota la collezione di Fendi, che ogni anno, grazie a Karl Lagerfeld, rielabora in maniera originale il proprio cavallo di battaglia, la pelliccia.

La collezione, ispirata al Cubismo orfico, movimento creato da Apolinnaire, è un tripudio di colori.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valentino Pier Paolo PiccioliInfine la collezione di Valentino.
Riconosciuta da molti come la migliore della stagione, è ispirata ai grandi couturier del passato e alle figure dell’opera lirica.
Il direttore creativo Pier Paolo Piccioli, ha infatti dichiarato e mostrato più volte di non aver nessun interesse per l’alta moda contemporanea.
Lo stilista, maestro del colore, ha fatto sfilare le modelle con capelli cotonati alla Priscilla Presley e con copricapi floreali su lunghi mantelli e abiti ampi e vaporosi.