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Parigi ai 2020 Haute Couture PDF Email Visite: 103

Parigi ai 2020 Haute CoutureLa donna intellettuale delle sfilate parigine Haute Couture autunno-inverno 2019-2020
di Samira Solimeno

Gli abiti sono moderni? Se lo chiede Maria Grazia Chiuri, direttore creativo di Dior, nella sfilata Haute Couture per l’autunno-inverno 2019-2020.
Una collezione quasi interamente black, che contrasta con il look iniziale bianco, una toga con una scritta, ormai consueta apertura di sfilata per il brand, che reca l’interrogativa “Are Clothes Modern?” di Bernard Rudofsky.

L'architetto di origine austriache si poneva domande sul carattere effimero della moda, proponendo un tipo di abito che fosse più simile a un’opera d’arte senza tempo.
Chiuri pare abbracciare proprio questo pensiero, non solo attraverso i look di sfilata atemporali, ma anche per mezzo dell’installazione dell’artista femminista Penny Slinger, che ruota attorno al concetto di ciclicità della vita.

Da Chanel, Virginie Viard, storico braccio destro del defunto Karl Lagerfeld, ha messo in scena la sua prima collezione Haute Couture al timone della maison francese.
Come il suo predecessore, anche Viard non ha resistito al setting d’impatto.
Questa volta ci troviamo all’interno di una libreria, ispirata a quella della stessa Mademoiselle Chanel.
Le modelle sfilano tra libri e scaffali con aria intellettuale. Capelli tirati indietro, occhiali, giacche maschili, abiti cappotto e look castigati si alternano a abiti da sera.
Una donna acculturata e sicura di sé.

Chanel Haute couture

DoleceGabbana alta gioielleria Una conversazione letteraria si svolge anche alla sfilata di alta gioielleria di Dolce&Gabbana.
L’evento, precede la mastodontica sfilata presso il tempio della Concordia di Agrigento e si svolge a Palma di Montechiaro, comune siciliano noto per essere il luogo di nascita di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore di uno dei romanzi più celebri della letteratura italiana: Il Gattopardo.
Si ispira proprio all’opera postuma dell’autore la collezione di alta gioielleria, che tra oro, topazi, tormaline e ametiste, rielabora le creazioni gioielliere ottocentesche.

Ingegnosa e d’avanguardia, come al solito, la sfilata di Iris Van Herpen. Questa volta la designer olandese ha collaborato con lo scultore cinetico Andrew Howe, realizzando un’installazione e venti abiti scultorei che si muovevano con l’aria.

Iris van Herpen Haute Couture Fashion Show FW 2019 2020

Schiaparelli haute coutureBrillante anche la sfilata di Daniel Roseberry al debutto da Schiaparelli.
Il designer è seduto a un tavolo a disegnare la collezione che le modelle indossano in passerella.
Un linguaggio onirico, che si ritrova anche nei look di sfilata, che colgono appieno il DNA surrealista del brand.

lauren hutton valentino haute coutureInfine c’è la donna Valentino, sofisticata, di ampie vedute culturali e inclusiva.
Si va dalla diciassettenne Kaia Gerber alla settantacinquenne Lauren Hutton.
Dalla pelle diafana a quella ebano.
Gli abiti della collezione sono un tripudio di mescolanze culturali e colori, che rimandano ai quadri del manierista Rosso Fiorentino.
La donna intellettuale al massimo potere.